Monografie dell'ultimo anno della rivista Madrugada
dentro il guscio per trovare simbiosi. A cura di Alessandro Bruni
Il santo del'umiltà da Madrugda #143 di settembre 2026
Francesco d'Assisi a più voci, senza retorica ne hanno scritto Giuseppe Ferrara, Andrea Gandini, Giovanni Realdi, Alessandro Bruni, Davide Lago, Francesco Monini, Gaetano Farinelli.
- Francesco, il cane di Giacometti di Giuseppe Ferrara. Ottocento anni dopo la sua morte, Francesco d’Assisi continua a sfuggire. Sfugge dalle e tra le pagine di biografie aneddotiche e agiografiche, da quelle storiografiche e documentali; sfugge alle interpretazioni, a letture politiche e mistiche; sfugge a ogni tipo di appartenenza, ecclesiale o laica che sia. È come se ogni tentativo di fissarlo in...
- Imparare da San Francesco, 800 anni dopo di Andrea Gandini. «La vostra vita ci pare troppo aspra»San Francesco è stato l’uomo che ha cercato di assomigliare più di tutti al Cristo. Dopo 25 anni di vita “normale”, fece una scelta radicale, spogliandosi di tutto e sposandosi con la Povertà («Questa, privata del primo marito, millecent’anni e più dispetta e scura fino a costui si stette...
- Sanza turbazione e sanza mormorazione di Giovanni Realdi. Venendo una volta santo Francesco da Perugia a Santa Maria degli Angeli con frate Leone a tempo di verno, e il freddo grandissimo fortemente il cruciava, chiamò frate Leone il quale andava un poco innanzi, e disse così: «Frate Leone, avvegnadio ch’e frati minori in ogni terra dieno grande esempio di santità e buona edificazione,...
- Francesco d’Assisi e Pietro Valdo,tra ieri e oggi di Alessandro Bruni. Tra profezia e scandaloFrancesca Tasca nel suo ultimo libro Valdo di Lione e Francesco d’Assisi. Due esperienze cristiane (Claudiana, 2025) racconta due vite che si sfiorano nel tempo ma prendono strade incompatibili. Valdo sceglie la povertà radicale e mette in piedi una rete di predicatrici e predicatori laici che parlano alla gente comune nelle piazze, nelle ...
- Il lupo e la nudità di Davide Lago. L’agiografia si occupa della scrittura e dello studio delle vite dei santi. Benché questa disciplina abbia la sua legittima autorevolezza, rimane pur vero che molti dei testi che narrano le vite dei santi sono stati costruiti per esercitare una funzione edificante e devozionale per i fedeli, alternando talvolta storia e leggenda.Il rischio del registro agiografico...
- Il santo sconfitto di Francesco Monini. Estrarre la figura autentica di San Francesco, il suo tragitto umano e spirituale, dal fumo dell’agiografia, dagli interessi della Chiesa istituzione e dalla cattiva divulgazione è un’operazione forse impossibile. Anche perché Francesco d’Assisi non è un santo tra gli altri, ma il primo in classifica, il fuoriclasse, il patrono d’Italia.Quello che intendo proporre qui, basandomi...
- Francesco e le nuove povertà di speranza di Gaetano Farinelli. Spesse volte, la sera, assieme a mia madreFrancesco d’Assisi: un uomo che cambia la Chiesa senza cadere nell’eresia pauperistica. Che cambia le regole della vita consacrata, senza costruire una regola. Da lui nascono tre ordini, ma unico è il riferimento: il vangelo della povertà e della mitezza. Nasce anche un ordine religioso femminile, con un’autonomia...
Il viaggio e l'oltre da Madrugada #142 di giugno 2026
Viaggiare insegna a essere oltre. Una esperienza vissuta dai nostri ragazzi in terra lontana di esplorazione umana. Articoli di Monica Lazzaretto, Matteo Franco, Natalino Filippin, Mauro Furlan, Chiara Pavan, Anna Martin, Milse Ramalho.
- Tra promesse, fatiche e fedeltà di Monica Lazzaretto. Vita e viaggio sono essenziali forme di movimento e contengono un implicito desiderio di cambiamento. Il significato del viaggio è soprattutto nel suo percorso che ha una funzione educativa, liberatoria, a volte catartica.Educare viaggiando è uno degli obiettivi sempre perseguiti da Macondo, una sua concreta pratica di iniziazione all’incontro con l’altro da sé: con mondi...
- I bambini torneranno a giocare di Matteo Franco. Dal 31 luglio al 15 agosto a me e ad altri 11 ragazzi è stato chiesto di partecipare a un viaggio organizzato da Macondo, un’associazione di cui facciamo parte, nata con l’intento di promuovere l’incontro tra i popoli. Saremmo andati oltreoceano, in una città che appena ti viene nominata ti fa apparire mille immagini nella...
- Diventare parte di quello che si vede di Natalino Filippin. Quando si parte per un viaggio si prepara con cura il bagaglio da portare con sé. Siamo partiti con grandi valigie che però non ci hanno zavorrato; riposte a Casa, quella tutta colorata di Rio, siamo partiti leggeri, ogni giorno, a esplorare e ad esplorarci.In effetti, i viaggi sono stati due, paralleli: uno a Rio ...
- La Casa di Rio de Janeiro: un tetto che apre al mondo di Mauro Furlan. Ci sono case che non sono semplicemente muri, tetto e stanze. Ci sono case che diventano soglia, porto, trampolino, nido, conchiglia. La Casa Maria e Giuseppe Stoppiglia, a Rio de Janeiro, è una di queste: non un edificio anonimo, ma un luogo che respira, che accoglie e che rianima chi vi entra.Nel mese di agosto,...
- La bellezza vera e le ferite aperte di Chiara Pavan. Durante il mio viaggio a Rio de Janeiro, quello che mi ha lasciato il segno non è stato il paesaggio, ma le persone. Le risate dei bambini che giocano per strada, tra muri scrostati e campetti improvvisati, hanno una forza disarmante: come se, per un attimo, il peso della realtà non esistesse.Ho incontrato sguardi sinceri,...
- Perdere l’equilibrio tra il parco di Boa Vista e il Maracanã di Anna Martin. Viaggiare è camminare su un filo sottile: per raggiungere l’appoggio successivo serve perdere l’equilibrio almeno per un istante, ma è solo così, lasciandosi andare, che si riesce ad avanzare lungo il percorso. Perdere l’equilibrio è stato fondamentale durante il nostro viaggio a Rio de Janeiro, perché immergersi in una realtà che vive di contrasti richiede...
- L’arte trasforma la vita di Milse Ramalho. Fin da molto giovane ho scoperto nell’arte non solo una forma di espressione, ma un cammino capace di trasformare le realtà – la mia e quella di molti altri intorno a me. Questo percorso ha acquisito ancora più consistenza con la mia formazione in pedagogia, arteterapia e teatroterapia, che ha ampliato i miei strumenti e...
Una scuola in cammino da Madrugada #141 di marzo 2026
Il monografico – che ha per tema Una scuola in cammino – è stato proposto e curato dal nostro redattore Andrea Gandini, vi hanno scritto Chiara Cucchini, Mattia Gandini, Federico Monaco. Le fotografie del numero sono opera di Mauro Presini.
- L’istruzione e il viaggio di Chiara Cucchini. Uno sguardo all’istruzione 2025 Tutti gli studi sullo sviluppo umano delle nazioni ci dicono che l’investimento più efficace è nell’istruzione. Chi investe nell’istruzione sa che prima o poi il proprio paese sarà più ricco e sviluppato. Ecco perché la prima emergenza dell’Italia è nell’istruzione, dove spende pochissimo: 3,9% del Pil. Quasi tutti i 38 paesi...
- Le scuole viaggianti di Redazione di Madrugada. Si sono moltiplicate dopo il Covid le scuole itineranti o nomadi, costituite da piccoli gruppi di studenti che anziché rimanere in classe con le mascherine hanno preferito una scuola all’aperto, itinerante. Un caso che qui raccontiamo è quello dell’esperienza della Coop sociale CamminaMenti di Magenta/Legnano (Milano) che si occupa di salute mentale e che organizza...
- Sfidare la tecnica con una nuova scuola di Mattia Gandini. I ragazzi d’oggi sono sempre più ansiosi e angosciati. Studiano poco, impauriti dalle interrogazioni, faticano a esprimersi, a confrontarsi e si chiudono sempre più nei social. Da un’indagine tra i miei studenti delle superiori (dalla prima alla quinta) risulta che in prima e seconda le tre maggiori preoccupazioni sono l’ansia per un brutto voto, non...
- Un sano confronto tra scuole (pubbliche e private) serve a tutte? di Andrea Gandini. L’ultimo rapporto di Education at a Glance (2025) dà numerose informazioni sulle scuole dei 38 Paesi OCSE e consente di approfondire un tema molto divisivo e poco studiato in Italia: sono migliori le scuole pubbliche o le private paritarie? Cosa dice l’esperienza internazionale? La nostra Costituzione recita all’articolo 33: «L’arte e la scienza sono libere...
- Dentro o fuori? Una scuola a misura di bambino di Federico Monaco. Sono passati più di 45 anni da quando iniziai a fare il maestro, ma sembra che le cose non siano cambiate affatto; certo vi sono stati diversi maquillage che hanno illuso alcuni a ritenere che la scuola sia cambiata: uso dei computer, lavagne interattive, registri elettronici, e una mole immensa di scartoffie sempre più cervellotiche...
"PlastiCittà" da Madrugada #140 di dicembre 2025
Il monografico – che ha per tema Plasticittà – è stato proposto e curato dal nostro redattore Giuseppe Ferrara, che introduce l’argomento a pagina 8 (Un elogio della plastica tradita). Hanno scritto con lui Sergio Foschi ed Eleonora Polo. Ha scritto per lui Copilot di Microsoft. Le fotografie del numero sono opera di Micol Zanchetta, sono state scattate a Venezia e sono la raccolta della sua prima mostra fotografica.
- Un elogio della plastica tradita di Giuseppe Ferrara. Tutti ricordano il famoso canto delle sirene che nell’Odissea rappresenta la voce seducente e immortale che incanta i marinai, conducendoli alla rovina; in ambito letterario e culturale, quella voce rappresenta la seduzione intellettuale e il desiderio che distoglie dalla realtà, come nel libro Il canto delle sirene di Maria Corti (Bompiani, 2018) o nell’omonima canzone...
- Dal canto delle sirene alla canzone dello stirene di Giuseppe Ferrara. Nel 1957 la Pechiney, Società Chimica ed Elettrometallurgica francese, commissionò un documentario sul materiale per imballaggio che cominciava a spopolare in quegli anni, il polistirene, al regista francese Alain Resnais. Questi, a sua volta, si rivolse a Raymond Queneau per il commento parlato alle immagini del suo documentario. Nacque così Le Chant du styrène che...
- Ventimila cavi sotto i mari di Giuseppe Ferrara e Sergio Foschi. Recentemente due cavi sottomarini per le telecomunicazioni che attraversano il mar Baltico sono stati danneggiati con una sospetta azione di sabotaggio: il primo cavo che ha smesso di funzionare era lungo circa 218 chilometri e collegava la Lituania all’isola svedese di Gotland; il secondo cavo, lungo 1.200 chilometri e che collegava la capitale della Finlandia...
- Il bambino nella PlastiCittà di Giuseppe Ferrara. Tommaso aveva sette anni e non sapeva cosa aspettarsi dalla PlastiCittà, il Museo della Plastica, che stava per visitare con suo padre. Pensava a bottiglie, a sacchetti, a vecchi giocattoli; insomma alle solite cose noiose e “antiche” esposte nei musei. Ma appena varcata la soglia, fu come entrare in un mondo incantato.Le pareti erano tappezzate...
- L’arcipelago di plastica di Eleonora Polo. Roland Barthes ha definito la plastica una sostanza alchemica, «l’idea stessa della sua infinita trasformazione, è, come dice il suo nome volgare, l’ubiquità resa visibile; e proprio in questo essa è una materia miracolosa: il miracolo è sempre una conversione brusca della natura. La plastica resta tutta impregnata in questa scossa: più che un oggetto...
Il mondo che cambia (e quello che rimane) da Madrugada #139 di settembre 2025
Il monografico ha per tema Il mondo che cambia (e quello che ne rimane); è stato proposto e curato dalla nostra redattrice Cecilia Alfier, che introduce l’argomento a pagina 9. Hanno scritto con lei: Alessandro Bruni, Andrea Gandini e Giovanni Realdi che fanno parte della redazione della rivista, e Giulia Mutto con una corrispondenza personale da Rotterdam. Le fotografie del numero sono opera di Luca Romanello e raccontano Copenaghen dove è rimasto per cinque mesi per gli studi universitari.
- Togliere l’eccesso di Cecilia Alfier. L’idea di questo monografico sul mondo che cambia nasce da un mio contributo, proprio qui, su madrugada, riguardo al cambiamento e alla felicità. Ho pensato che la questione necessitasse di approfondimento: quanto il cambiamento è importante nella storia personale di ognuno e globale dell’umanità? Ovviamente, è un argomento troppo vasto per essere esaurito in queste...
- Il cambiamento sociale tra corpo e storia personale di Alessandro Bruni. In senso biopsichico si dice che l’uomo è costituito da un corpo e da una storia: un corpo evidente e unico, dalle impronte digitali all’assetto neuronale.e una storia che è anch’essa unica per retaggio educativo e formativo a partire dalla sua famiglia e dagli avi, sino alle sue esperienze più recenti. Dobbiamo subito ammettere che...
- Conta chi ha potere e chi perde… paga di Andrea Gandini. «Mi sembra che la situazione in Europa sia sempre più simile al 1914, allo scoppio della Grande Guerra. (…) Come andrà dipende da noi» (Alessandro Barbero, intervista a Il Fatto Quotidiano, 6 aprile 2025). La prima grande guerra fu tra Atene e Sparta nel Peloponneso: durò 53 anni (447-394 a.C.).Per quei tempi fu “mondiale” perché, all’alba...
- Come rimanere sé stessi, altrove di Giulia Mutto. La protagonista di questa storia, laureata, a circa trent’anni trova finalmente uno sbocco per la sua vita professionale: da Padova finisce nei Paesi Bassi per lavorare in un’azienda di marketing, specializzata in scarpe. Siamo un po’ tutti Giulia, trovare un equilibrio oggi è diverso che nel passato e, spesso, siamo costretti a farlo lontano da...
- Cambiare è ricostruire… ancora di Giovanni Realdi. Vi ricordate «un altro mondo è possibile»? Uno slogan, ma anche un movimento in cui potevano convergere sensibilità diverse. Che cosa ne è rimasto? Quale margine di pensabilità del cambiamento ci è concessa, se anche la sua forma estrema – la rivoluzione – è una parola impiegata per pubblicizzare auto o banche? Mi pare manchi...
La mistica da Madrugada #138 di giugno 2025
Il monografico è incentrato su “La mistica” ed è stato curato e scritto da Eleonora Graziani.
- La mistica tra eresia e santità di Eleonora Graziani. Che senso ha parlare di mistica nella società contemporanea in cui si assiste alla “sdivinizzazione” del mondo, in cui la mancanza di Dio corrisponde alla perdita del senso e dello scopo, di ogni orizzonte che non sia il valore di scambio che ha soppiantato completamente il valore d’uso delle cose e della natura? La risposta...
- La beghina Margherita Porete e lo specchio delle anime semplici di Eleonora Graziani. I dati storici sulla vita di Margherita Porete sono molto scarsi; l’unico veramente sicuro è quello della sua morte: viene arsa al rogo a Parigi l’1 giugno 1310 dall’Inquisizione, insieme al suo libro Lo specchio delle anime semplici.Gli storici dispongono di dati maggiori sullo “Specchio”, da cui si inferiscono le notizie sulla vita della Porete:
- Teresa d’Avila, un sorriso contro l’inquisizione di Eleonora Graziani. I biografi concordano che le sue ultime parole furono «Alla fine, Signore, sono figlia della Chiesa». Quella Chiesa, che riuscì con grande fatica a non abbandonare e che in vita le diede ben poca pace, si affrettò a proclamarla beata nel 1614, santa nel 1622, ma solo nel 1970, a opera di papa Paolo VI.
- La mistica radicale di Simone Weil di Eleonora Graziani. Simone Weil (1909- 1943) è stata una grande e originale pensatrice. Innanzitutto filosofa, perviene alla mistica tardi e inaspettatamente alla fine del 1938, a cinque anni dalla sua prematura morte, in un incontro reale con il Cristo, mentre recitava la poesia Love di George Herbert (1593-1633).Simone riferisce l’episodio in una lettera del 1942 a Padre...
La felicità da Madrugada #137 di marzo 2025
Il monografico, dedicato alla ricerca della felicità, è curato e introdotto dal prof. Alessandro Bruni che ha scritto anche il pezzo conclusivo e con i contributi di Andrea Gandini, Giovanni Realdi, Cecilia Alfier, Renato Zilio, Riccardo Larini.
- La felicità oggi, tra guerre e capitalismi di Alessandro Bruni. Il tema della felicità è già stato affrontato da madrugada nel n. 60 di dicembre 2005 con articoli dalle ampie sfaccettature individuali, sociali e religiose. Ancora oggi, questi articoli forniscono approfondite considerazioni di come la felicità non consista nella rassegnazione gioiosa a ciò che accade nella vita, ma nel fatto di viverla attivamente coinvolti in...
- La felicità nell’esperienza monastica universale e la specificità cristiana di Riccardo Larini. Cosa può dire un (ex) monaco (che pur avendo lasciato il monastero non ne ha mai abbandonato i valori di fondo) riguardo al tema della felicità? Partiamo da un chiarimento importante riguardo a ciò che intendiamo per felicità: se la inquadriamo nella psicologia delle emozioni, la felicità è un’emozione di base, un’esperienza momentanea e immediata...
- La felicità a Rabat di Renato Zilio.«La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia». Forse sono queste parole di Gandhi che rispondono alla felicità di un missionario come me. Missionario, lo sono stato in Europa – in Francia particolarmente, per una ventina d’anni – e attualmente in Africa: sempre terra di missione.
- Per essere felice, ho trovato un nuovo hobby di Cecilia Alfier. Ho sempre cercato di associare il cambiamento alla felicità; è l’unico modo di accettare il mutare inevitabile delle cose, perché altrimenti c’è solo da impazzire. Tuttavia, il cambiamento e la felicità assomigliano al volo di un’ape: a volte volteggiano in circolo e tornano indietro. Per raccontarvi cosa intendo, vi racconterò di alcuni fatti apparentemente piccolissimi...
- La filosofia fuori di sé di Giovanni Realdi. La felicità è possibile nella scuola. Quella che segue è una sintesi del progetto che, con un gruppo meraviglioso di studentesse e studenti dell’ultimo anno, abbiamo realizzato tra dicembre 2023 e dicembre 2024, in seguito al femminicidio di Giulia Cecchettin. Quel che segue ospita allora un azzardo: la filosofia può sopportare la contraddizione di parlare
- I soldi fanno la felicità? di Andrea Gandini. Non c’è mese che passa che un nuovo studio di qualche economista voglia convincerci che i soldi fanno la felicità. L’ultimo è quello del premio Nobel Daniel Kahneman, che con Matt Killingsworth, sostiene che anche per il 15% della popolazione più misera degli Stati Uniti il denaro produce effetti positivi fino a 100mila dollari, mentre
- Un nuovo conformismo? di Alessandro Bruni. Oggi, la ricerca della felicità ha assunto una valenza paradossale, che ci spinge ad annullare ogni crescita formativa che richiede tempo e impegno, fattori che sono superati dal pretendere il piacere come diritto edonico di realizzazione personale inalienabile. Inoltre, in una società sostanzialmente fluida, i mutamenti sociali sono diventati frequenti e non riguardano solo la...